.

federica mogherini
Democratica

QUALCHE APPUNTAMENTO

18 marzo 2010 permalink 0commenti
Passata (spero) l'influenza, da domani sono in giro, tra la Toscana e il Veneto.

Venerdì 19, alle 17.00, a Montevarchi:


Sabato 20, alle 18.00, a Sommacampagna con tutti e nove i candidati del PD della provincia di Verona alle Regionali.

Domenica 21, alle 11.00, a Isola della Scala:

E, per finire il weekend, un salto dai miei amici della Bassa padovana a Montagnana (dove la mattina passerà il pullman dei deputati PD).

Sull' Europa

IL POTERE DELLA POLITICA

11 marzo 2010 permalink 0commenti

Oggi in "missione" a Madrid, in un giorno speciale. Sei anni fa l'attentato alla stazione di Atocha faceva 200 vittime e scuoteva non solo la Spagna, ma l'intera Europa - che fino ad allora si era sentita piuttosto al sicuro.
Arrivando qui, al Comune di Madrid dove si tiene la riunione per cui sono venuta, mi sono fermata, insieme ai tanti madrileni che passavano qui per caso, di fronte alla targa che ricorda quell'11 marzo, le sue vittime ed il fermo comportamento degli spagnoli nei giorni seguenti.
Sono qui per una riunione dell'Unione dell'Europa Occidentale sulla politica di difesa europea, ed in particolare sull'industria della difesa e sul mercato transatlantico degli armamenti. Che scritto così sembra qualcosa di terribile - e lo è, nella misura in cui può esserlo la produzione ed il commercio di qualsiasi arma, soprattutto se la si commercia nei posti sbagliati ed ai governi sbagliati (le mine antiuomo che l'Italia ha venduto per anni a Saddam Hussein, e non solo a lui...).
Ma l'industria della difesa esiste, esistono le armi e tutto ciò che ruota intorno al loro uso: aerei, navi, mezzi blindati, radar, tecnologia. Esistono, anche se le spese per la difesa diminuiscono ovunque. Il punto è: come le si usa, per quali fini, con quale mandato e entro quali limiti. C'è la deterrenza, le missioni di pace, la prevenzione dei conflitti, la pura e semplice funzione di difesa.

Supero quindi il pre-giudizio che in me è piuttosto automatico e passo oltre. Passo a capire cosa è successo in questi giorni, ovvero la decisione del consorzio europeo di ritirarsi dalla gara che il Pentagono ha indetto per gli aerei da rifornimento, dopo aver valutato che la gara stessa appariva fatta su misura per il suo unico competitore, la Boeing, in precedenza vincitrice di una gara risultata poi truccata e quindi annullata. La vaga ma percepibile ostilità che, da italiana, avverto negli sguardi degli altri parlamentari europei, ogni volta che il rappresentante della Boeing nomina la loro collaborazione con Finmeccanica.

Passo a capire che la produzione di armamenti è uno strumento di integrazione industriale, di cooperazione e competizione - tra europei, e tra noi e gli americani. Che è un mercato - non propriamente aperto, per la sua stessa natura: gli interessi economici non possono del tutto prevalere su quelli politici, o si rischia di sostenere competitori economico - industriali e di armare potenziali "nemici". Che è un motore economico ed occupazionale, soggetto quindi ad una brutale analisi in termini di costi-benefici e a valutazioni protezionistiche su entrambe le sponde dell'Atlantico ed all'interno dell'Europa. Che è uno degli elementi di costruzione (o frammentazione) della sempre insufficiente integrazione europea, sospesi come siamo tra una cronica mancanza di visione e di leadership e l'inevitabilità dello stare insieme, pena un'irrilevanza ed una marginalità cui non siamo pronti a rassegnarci. Da qui nascerebbe una riflessione (al momento triste, per come la vedo io) sul ruolo dell'Europa nel mondo, sul suo essere parte della soluzione o del problema - ma questo ci porterebbe lontano e magari ne parliamo un'altra volta (lunedì sera ne parliamo a San Bonifacio, Verona).

Ed è, la produzione degli armamenti, un termometro inquietante della (in)capacità delle istituzioni (europee ma anche nazionali) di influire sulle scelte fondamentali del nostro tempo: quante delle decisioni sull'acquisizione e la produzione di armamenti passano davvero da una valutazione politica ? Sono scelte che pesano su tempi lunghi decenni, che richiedono continuità, stabilità, investimenti di lunghissima portata - tutte cose che scavalcano di gran lunga il tempo di esistenza in vita di un governo, la durata di una legislatura. Ed uscire da un programma in cui si è già costa di più che continuare a finanziarlo. Ho sempre più l'impressione che le scelte che più hanno rilevanza e conseguenze politiche, non siano prese dalla politica - o perché la politica non ha strumenti adeguati, o perché rinuncia di fronte alle difficoltà, all'indifferenza dell'opinione pubblica o alle pressioni degli interessi in campo. Il che è un problema più che serio. Qui uno dei relatori ha usato questa espressione:"è tempo che la politica riprenda il controllo". Non trovo frase più appropriata. E' come se la politica esercitasse il proprio potere in tutte quelle scelte su cui non dovrebbe farlo, e non lo facesse laddove invece dovrebbe. E' il mondo alla rovescia...

P.S.: Qui ho conosciuto lo zio di David Cameron. Mi si è presentato così: "vengo dalla Scozia, e ho un nipote che diventerà Primo Ministro". Temo abbia ragione.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. UEO Difesa Europa Madrid

permalink | inviato da BlogMog il 11/3/2010 alle 15:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Attività parlamentare

DELIRIO DI ONNIPOTENZA

10 marzo 2010 permalink 0commenti

Improvvisamente non sono loro ad aver sbagliato (in buona o cattiva fede) ma è il mondo cattivo ed irriconoscente che complotta contro di loro, povere vittime di un sistema (che governano).
Se non fossimo stati "educati" da anni di follie a questi comportamenti, a queste parole, non ci crederemmo. Invece purtroppo è vero, il peggiore degli incubi italiani.
Alla Camera abbiamo cominciato a fare ostruzionismo. Non cambierà le idee, le parole, gli atti di chi dice di governare l'Italia. Non cambierà la loro arroganza, il disprezzo per le regole e chi le rispetta, il delirio di onnipotenza. Ma almeno rappresenterà in quell'Aula la rabbia, lo sconforto di chi nel paese sa ancora riconoscere ciò che è razionale, reale, e ciò che è pura finzione, di chi sa ancora indignarsi.
Questo è quello che ho detto questa mattina in Aula, durante la discussione degli ordini del giorno sul decreto enti locali.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Elezioni regionali Italia regole enti locali

permalink | inviato da BlogMog il 10/3/2010 alle 15:1 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Attività parlamentare

SULLE MISSIONI INTERNAZIONALI

2 marzo 2010 permalink 0commenti

Democratica

L'ARROGANZA DEL POTERE

2 marzo 2010 permalink 1commenti
I sostenitori del PdL della provincia di Roma (e non solo, immagino) protestano per l'esclusione della loro lista. Immagino come si debbano sentire, non solo loro ma anche e soprattutto quei mancati candidati che avevano già investito soldi - tanti soldi - e promesse - altrettante se non di più - con la speranza o la certezza di diventare consiglieri regionali. E che oggi si vedono portare via il sogno da anonimi candidati (fino a ieri privi di speranza) di anonime liste civiche o politicamente marginali. Già ieri l'attacchinaggio di Storace era frenetico - alla spasmodica ricerca di voti identitari e di riempire uno spazio politico improvvisamente lasciato libero, vuoto.

Ma contro chi protestano, i candidati ed i sostenitori del PdL...? Innanzitutto contro se stessi, pare. Contro "il partito che evidentemente ancora non c'è" (parole che mi suonano familiari...), contro la sciatteria di chi doveva fare cose che non ha fatto - o piuttosto contro la cieca ubbidienza che ha portato a fare cose che non andavano fatte, ma che erano state ordinate? 

A ben guardare, questo pasticcio deriva non tanto da incapacità (fin troppo facile chiedersi come si può governare una regione se non si governa neanche la presentazione della propria lista), ma dalla leggerezza tipica dell'arroganza del potere. Da quel senso di naturale onnipotenza che nasce dal porsi al di sopra delle regole, in modo sistematico, "normale": "cosa vuoi che succeda, mica possono escludere noi...". Strano che ancora non sia venuto fuori il fatidico "lei non sa chi sono io...!!!" - il senso di tutta questa storia mi pare stia proprio lì. Non si esclude chi vince, neanche se viola le regole, neanche se si pone al di sopra di ogni regola. Perchè vince, e chi vince ha sempre ragione, e chi ha ragione fa le regole, più che seguirle. 

E' un modo di fare, e di pensare, contro il quale in Italia abbiamo pochi, pochissimi anticorpi. E' la stessa radice da cui nascono i casi di corruzione, di illecito nella pubblica amministrazione, di abuso di potere: il senso di onnipotenza, di arroganza, di un potere da cui tutto dipende, che tutto può. Ed al quale ci pieghiamo, come cittadini e come popolo, ogni volta che pensiamo che per avere un lavoro si debba chiedere a qualcuno, che ci si possa far togliere una multa da un assessore, che per avere l'informazione giusta si debba fare un favore a chi gestisce l'appalto, che per saltare la fila bisogna conoscere chi sta davanti. Ogni volta che pensiamo che sia meglio assecondarlo, il potere, conquistarsene l'affetto, la riconoscenza - piuttosto che controllarne l'operato, chiederne conto. 

E' il circolo vizioso più difficile da spezzare: funziona così, lo faccio anch'io. E chi è, o si sente, "il potere", vive dentro questa rete di accondiscendenza e richiesta di tutela fino a sentirsi inviolabile, onnipotente. Creatore delle regole, non creatura in uno stato di diritto. 

E allora che vuoi che sia, mezz'ora in più, mezz'ora in meno... Burocrazia, dettagli. Figurati se valgono per me...

Vorrei davvero sapere contro chi protestano.
 
Per la pace

ATTENTATO AFGHANISTAN: MISSIONE DI PACE ANCORA PIU' NECESSARIA

26 febbraio 2010 permalink 0commenti

“L’attentato che questa mattina a Kabul ha tolto la vita a 18 persone, tra cui il diplomatico italiano Pietro Colazzo, è la conferma più evidente che l’Afghanistan è ancora lontano dall’aver trovato pace e stabilità. I motivi della presenza della missione internazionale di pace sono purtroppo del tutto attuali ed evidenti. Sarebbe un grave errore pensare che una exit strategy anticipata porterebbe i Talebani ad azioni meno violente ed intense contro la vita e i diritti dei civili. Al contrario, ogni volta che a questi attentati si reagisce evocando un ritiro si fa, in qualche modo, il loro gioco, dando una visibilità ed un potere di ricatto enormi ad azioni criminali che si rivolgono innanzitutto contro la popolazione civile afgana e le sue legittime aspirazioni. La presenza dei civili e dei militari internazionali in Afghanistan è ad oggi ancora fondamentale per garantire agli afgani stessi quel minimo di diritti e di vivibilità che un ritorno dei Talebani stroncherebbe. Quello che va rivisto non è quindi la presenza della missione ISAF, ma piuttosto quell’impegno diplomatico, politico e di cooperazione che di certo andrebbe rafforzato in Afghanistan e nell’intera regione. A chi - come Pietro Colazzo, i diplomatici, i cooperanti, e i militari italiani presenti in Afghanistan – lavora quotidianamente ed in condizioni difficilissime per la pace, la sicurezza ed i diritti della popolazione afgana, va il nostro sostegno e la nostra vicinanza. Ai familiari di Colazzo e di tutte le altre vittime, non italiane, dell’attentato, va un profondo sentimento di cordoglio”.

Democratica

ORGOGLIOSA DEL MIO CIRCOLO... DOMENICA MATTINA FESTA DEL TESSERAMENTO !

26 febbraio 2010 permalink 0commenti

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Circolo PD Marconi Festa tesseramento

permalink | inviato da BlogMog il 26/2/2010 alle 15:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Diario americano

OBAMA E DALAI LAMA

22 febbraio 2010 permalink 0commenti

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Obama Dalai Lama USA Cina

permalink | inviato da BlogMog il 22/2/2010 alle 16:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Diario parlamentare

LEGITTIMO IMPEDIMENTO A CONVERTIRE DECRETI

19 febbraio 2010 permalink 0commenti
In aula, votiamo la conversione dell'ennesimo decreto, quello sulla protezione civile. Due o tre cose le abbiamo ottenute: innanzitutto lo stralcio della creazione di Protezione Civile SPA, e poi inaspettatamente quello del cosiddetto "scudo giudiziario", un modo elegante per dare l'immunita' sulle cause civili e amministrative ai commissari straordinari.
Ma soprattutto, abbiamo ottenuto che non venisse posta la fiducia - il modo piu' semplice e diretto per svuotare e vanificare il lavoro parlamentare, rendendo inutili gli emendamenti, gli ordini del giorno, tutto. Certo, avevano paura: di venerdi' di solito i parlamentari sono "a casa" da un pezzo, la maggioranza temeva di non avere i numeri. Ed in effetti, questa mattina sono andati in minoranza su tre nostri ordini del giorno (certo, se l'UDC fosse stato un po' piu' presente in aula, ed avesse votato con noi, le cose sarebbero andate anche meglio...). E poi la loro paura riguardava i tempi, in modo evidente. Il decreto scade, deve tornare al Senato, e la prossima settimana ne scadono altri due. Certo, se non avessero posticipato la discussione di questi tre decreti per dare la precedenza al legittimo impedimento...
  
Diario parlamentare

INTERVISTA A SOCIAL WATCH

10 febbraio 2010 permalink 2commenti
chi sono
Sono nata a Roma il 16 giugno del 1973 da papà toscano (Anghiari, Arezzo) e mamma veneta (Vittorio Veneto, Treviso).
contatti mail: mogherini_f@camera.it
tel: 06.67605348
Fax: 06.67605726
Indirizzo: Camera dei Deputati, Piazza S. Claudio 166 - 00186 Roma


Questo blog è stato visto 177372 volte

footer