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federica mogherini
Agenda

MERCOLEDI 25 LUGLIO 2012

24 luglio 2012 permalink 0commenti
Per la pace

MEDICI SENZA FRONTIERE: 40 ANNI DI IMPEGNO UMANITARIO, PER LA DIGNITÀ DELLE PERSONE E LA PACE TRA POPOLI

21 dicembre 2011 permalink 0commenti

“Oggi “Medici senza frontiere” compie 40 anni.
40 anni di impegno umanitario indipendente e prezioso, e non solo perché fin dalla sua nascita, “Medici senza frontiere” ha prestato assistenza sanitaria alle vittime di disastri naturali e di conflitti in tutto il mondo, ma anche e soprattutto perché, come ricordato dal Comitato norvegese del Nobel che ha premiato “Medici senza frontiere” con il Premio Nobel per la Pace nel 1999, “MSF porta all’attenzione pubblica le catastrofi umanitarie, e segnalando le cause di tali catastrofi, l’organizzazione aiuta a formare la pubblica opinione contro la violenza e l’abuso di potere”.
L’azione di MSF è, dunque, preziosa per il conforto e l’aiuto concreto che offre a centinaia di migliaia di vittime, a partire da donne e bambini, in aree di crisi dove spesso rappresenta uno dei pochi presidi umanitari presenti e riconosciuti dalle parti. Ma è anche uno straordinario esempio di impegno globale per la dignità delle persone, per il rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali, per la pace tra popoli.
A “Medici senza frontiere” va il ringraziamento del Partito Democratico per questo straordinario impegno e l’augurio che possa proseguire nella sua opera umanitaria con tanti, ulteriori, successi e riconoscimenti internazionali”.
E’ quanto dichiara Federica Mogherini, deputata PD e Responsabile Globalizzazione del PD.

Attività parlamentare

LIBIA: IL PD PRESENTA INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDITA

23 febbraio 2011 permalink 0commenti

Questo è il testo dell'interrogazione a risposta immediata sulla Libia che abbiamo presentato ieri e che sarà discusso oggi in Aula alla Camera nel primo pomeriggio:

Al Ministro degli esteri:

per sapere - premesso che-

la Libia è ormai sull'orlo di una vera e propria guerra civile, con un bilancio ufficioso che parla di centinaia di morti e feriti, destinati ad aumentare drammaticamente a causa dei bombardamenti in atto da parte dell’aviazione di Gheddafi sui manifestanti;

a fronte delle notizie allarmanti circa un gran numero di mercenari assoldati con il compito di sparare su quanti protestano anche pacificamente nelle strade, vi sarebbero notizie relative all’avvenuta diserzione di alcune unità dell'esercito che si sarebbero unite ai manifestanti, in un momento in cui è assai difficile prevedere con esattezza l’evoluzione a breve della difficile situazione che sta vivendo il popolo libico;

mentre l’amministrazione Obama – al pari di altri paesi europei - si è affrettata a condannare con nettezza la brutale repressione in atto e ha considerato non tollerabile la violenza contro chi protesta in modo pacifico, colpisce la linea di silenzio prima, e assai timida reazione poi, del nostro Governo, che si è limitato in una prima fase a dichiarare di non voler disturbare il leader libico; e solo successivamente, costretto dall’incalzare degli eventi, a esprimere parole meno timide di condanna;

il colpevole ritardo con cui l’Italia ha denunciato la strage di civili in atto in Libia è stato inoltre accompagnato da timidezze e cautele durante lo svolgimento del vertice del Consiglio europeo, durante il quale l’Italia avrebbe scoraggiato una più ferma presa di posizione delle cancellerie europee, motivandola col fatto che sarebbe a rischio l’integrità territoriale della Libia;

a fronte della gravità di quanto sta avvenendo non sono certo il silenzio o le eccessive cautele che potrebbero scongiurare l’eventuale rischio di una rottura dell’integrità territoriale della Libia, ma solo l’avanzare del processo democratico potrà aprire ad una soluzione positiva della crisi in atto;

quello che sta accadendo in Libia fa parte indubbiamente di un processo assai più ampio, che sta caratterizzando non solo la sponda sud del Mediterraneo, coinvolgendo paesi come la Tunisia e l’ Egitto, ma che si sta estendendo fino a paesi come lo Yemen e il Bahrain, dove - esattamente come in Libia - la risposta alle richieste popolari di riforme e maggior democrazia sta assumendo connotati di ferocia e brutale repressione;

proprio in ragione dei rapporti importanti e significativi del nostro paese con la Libia, anche alla luce della positiva chiusura del contenzioso coloniale con la firma e la ratifica del Trattato di amicizia e cooperazione, spettava e spetta all’Italia un dovere assai più forte nel condannare con fermezza i morti di Bengasi e nel ribadire che la libertà di espressione e di riunione pacifica, sono diritti fondamentali di ogni essere umano, e che come tali debbono essere sempre rispettati e protetti;

l’imbarazzo che ha contraddistinto la posizione ufficiale italiana è figlio invece di un’impostazione della nostra politica estera, e di una gestione del trattato di cooperazione con la Libia, di natura tutta propagandistica, disposta a concedere a Gheddafi una credibilità che non meritava e ad esaltarne i tratti più incivili, pur di ottenere risultati di immagine in materia di immigrazione, con la conseguenza di aver perso in questi anni ogni capacità di pressione sul colonnello libico, ad iniziare dalla questione dei rifugiati;

l’onda lunga delle rivoluzioni democratiche non si è affatto esaurita, e l’Italia deve avere chiaro l’obbiettivo di aiutare tutti quei processi democratici volti a costruire una nuova stabilità e nuove prospettive di sviluppo tra le due sponde del mediterraneo, né può limitarsi al ruolo di mero spettatore passivo a fronte dello sgretolarsi di quei regimi che se da un lato hanno assicurato stabilità, dall’altro lo hanno fatto anche al costo di una pesante negazione dello stato di diritto e di libertà fondamentali :-

quali iniziative urgenti il Governo intenda adottare, sia sul piano bilaterale che nelle opportune sedi internazionali, affinché abbia al più presto fine la brutale repressione in atto in Libia e venga dato ascolto alle richieste di riforme e tutela delle libertà fondamentali provenienti dal popolo libico.

Franceschini, Tempestini, Ventura Maran, Amici, Lenzi, Boccia, Quartiani, Giachetti, Rosato, Pistelli, Narducci, Barbi, Colombo, Corsini, Losacco, Porta, Mogherini


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permalink | inviato da BlogMog il 23/2/2011 alle 10:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
chi sono
Sono nata a Roma il 16 giugno del 1973 da papà toscano (Anghiari, Arezzo) e mamma veneta (Vittorio Veneto, Treviso).
contatti mail: mogherini_f@camera.it
tel: 06.67605348
Fax: 06.67605726
Indirizzo: Camera dei Deputati, Piazza S. Claudio 166 - 00186 Roma


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