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Attività parlamentare

MISSIONE PARLAMENTARE NEGLI EMIRATI ARABI UNITI

30 maggio 2012 permalink 2commenti

Una delegazione del Gruppo di collaborazione parlamentare italo-emiratino, guidata dal Presidente della Commissione Finanze e coordinatore del Gruppo medesimo, Gianfranco Conte, del Gruppo del Popolo della Libertà, e composta da Federica Mogherini, del Gruppo del Partito Democratico, membro della Commissione Difesa, ed Erica Rivolta, del Gruppo della Lega Nord Padania, Segretario della Commissione Cultura, si recherà negli Emirati Arabi Uniti dal 30 al 31 maggio 2012, per prendere parte alla Seconda riunione del Gruppo bilaterale costituito tra la Camera dei deputati italiana ed il Consiglio Nazionale Federale degli Emirati Arabi Uniti sulla base del Protocollo di collaborazione parlamentare, sottoscritto dal Presidente Gianfranco Fini e dal precedente Presidente del CNF, Abdul Aziz Abdulla Al Ghurair, nel febbraio 2009.

Della parte italiana del Gruppo fanno altresì parte Luca Barbareschi, del Gruppo Misto, Vice Presidente della Commissione Trasporti, Gabriele Cimadoro, del Gruppo dell'Italia dei Valori, membro della Commissione Attività produttive, Mauro Libé, dell'Unione di Centro per il Terzo Polo, membro della Commissione Affari costituzionali e della Commissione Ambiente.

La parte emiratina del Gruppo è presieduta da Amal Abdulla Jumaa Karam AlQubaisi.

I lavori del Gruppo, che verranno aperti da un indirizzo di saluto del Presidente in carica del CNF, Mohammad Ahmad Al Murr, si articoleranno in tre sessioni, nel corso delle quali verranno discussi i seguenti temi:

1. Le evoluzioni politico-economiche in atto ed i loro riflessi sull'area del Golfo e sull'Unione europea: analisi a soluzioni ipotizzabili (Relatore per la parte italiana Federica Mogherini);

2. Sviluppo dei rapporti politici ed economici tra Emirati Arabi Uniti ed Italia e tra i Paesi del Golfo e l'Unione europea (Relatore per la parte italiana Gianfranco Conte);

3. Promozione della lingua e della cultura italiana negli Emirati Arabi Uniti e della cultura emiratina in Italia (Relatore per la parte italiana Erica Rivolta).

La missione, che ricambia quella svolta presso la Camera dei Deputati italiana da parte emiratina nel gennaio 2011, si prefigge l'obiettivo di proseguire nel rafforzamento delle relazioni parlamentari, sulla linea degli eccellenti rapporti bilaterali, favorendo in tal modo e potenziando gli scambi economici e commerciali, nonché culturali tra i due Paesi.

Previsto inoltre che la delegazione incontri il Ministro degli Esteri emiratino, Sceicco Abdullah bin Zayed bin Sultan al Nahyan, ed il Ministro dell'Università e della Ricerca scientifica, Sheikh Nahayan Mabarak Al Nahayan.


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Attività parlamentare

INTERPELLANZA SU G20 LAVORO IN MESSICO

10 maggio 2012 permalink 0commenti




La discussione di oggi in Aula sull'interpellanza urgente che ho presentato in vista del vertice G20 dei Ministri del Lavoro in Messico.


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MOZIONE SU DISARMO E NON PROLIFERAZIONE NUCLEARE IN VISTA DEL VERTICE NATO

2 aprile 2012 permalink 0commenti
 

Questo è il mio intervento in Aula per illustrare la mozione su disarmo e non proliferazione nucleare in vista del vertice NATO di Chicago.
Attività parlamentare

INTERVENTO SULL’ACQUISTO DEI SISTEMI D’ARMA E SUGLI F35

12 marzo 2012 permalink 0commenti

 

Oggi in Aula alla Camera ho illustrato la mozione del PD sull’acquisto dei sistemi d’arma e sugli F35.


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INTERPELLANZA URGENTE SUL MYANMAR/BIRMANIA

1 marzo 2012 permalink 0commenti



La discussione di oggi in Aula sull'interpellanza urgente che ho presentato sul Myanmar/Birmania e sulla complessa evoluzione del processo politico interno che è in corso negli ultimi mesi, per sollecitare il governo italiano ad assumere una sua iniziativa, programmando una visita ufficiale nel paese, così come hanno già fatto molti dei principali paesi occidentali.


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Attività parlamentare

PER LA LIBERTA' D'INFORMAZIONE - INTERPELLANZA SUL FERMO DI POLIZIA DELLA GIORNALISTA FRANCESCA MARINO IN PAKISTAN

22 dicembre 2011 permalink 0commenti


Il mio intervento di oggi in Aula alla Camera sul fermo di polizia a cui è stata sottoposta la giornalista italiana Francesca Marino all'aeroporto di Karachi, in Pakistan.

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Attività parlamentare

SULLA SPARIZIONE DI MISSILI TERRA-ARIA IN LIBIA

6 ottobre 2011 permalink 0commenti
Interrogazione presentata dai deputati PD Rosato, Rugghia, Villecco Calipari, Garofani e Mogherini Rebesani

Al Ministro della difesa

Per sapere - premesso che:

in coerenza con le deliberazioni adottate dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, l'Italia partecipa alla missione Nato in Libia;

notizie di agenzia, riprese anche dalla stampa estera, riportano preoccupazioni espresse in ambienti NATO circa la possibilità che migliaia di missili terra-aria sarebbero scomparsi dagli arsenali del deposto regime di Gheddafi;

il Segretario generale della NATO Anders Fogh Rasmussen ha definito la «questione preoccupante» durante una conferenza stampa presso la sede dell'Onu, alla vigilia di una riunione dei Ministri della difesa dei 28 Paesi membri dell'Alleanza a Bruxelles;

il Segretario generale della NATO ha anche precisato di non essere disposto a fare «... commenti su questioni di intelligence», sempre riferendosi alle recenti notizie secondo le quali migliaia di missili anti-aerei SAM-7, di fabbricazione sovietica mancherebbero all'appello;

per meglio chiarire il suo punto di vista il Segretario Rasmussen ha inoltre dichiarato che: «Spetta alle nuove autorità libiche, il controllo sugli stock di armi del deposto regime. Il Cnt deve accertarsi che le armi siano al sicuro o, se è il caso, decidere di distruggerle», ha aggiunto, auspicando anche che lo stesso Cnt autorizzi l'ingresso nel Paese di «ispettori internazionali»;

gli interroganti condividono le preoccupazioni espresse ai vertici della NATO, consapevoli del pericolo che i missili terra-aria rappresenterebbero se fosse confermata la sparizione di armi particolarmente insidiose quali sono appunto questi missili terra-aria e del pericolo che costituirebbero se finissero in mani sbagliate -:

se il Ministro della difesa ritenga doveroso fornire elementi certi sulle notizie sopra riportate.

(4-13440)


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Attività parlamentare

INTERVENTO IN AULA SULLA LIBIA

4 maggio 2011 permalink 0commenti


Il mio intervento nella seduta di ieri sera durante la discussione generale sulle mozioni sull'intervento italiano in Libia.


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Attività parlamentare

MOZIONE SULLA TRASPARENZA DELL'AIUTO PUBBLICO ALLO SVILUPPO

19 aprile 2011 permalink 0commenti

Questa è la mozione in discussione oggi alla Camera, che abbiamo presentato come PD, per garantire la trasparenza delle informazioni relative all'aiuto pubblico allo sviluppo:

La Camera,

premesso che:

nel settembre 2008 tutti i donatori a livello globale, in occasione del III Forum di alto livello sull'efficacia degli aiuti atti a favorire il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo del millennio, svoltosi ad Accra, in Ghana, hanno lanciato un'importante iniziativa per la trasparenza degli aiuti internazionali allo sviluppo - l'international aid transparency Initiative (Iati) - nella convinzione di una relazione cruciale fra l'aumento dell'efficienza e dell'efficacia degli aiuti e la trasparenza accompagnata da una maggiore responsabilità nell'uso delle risorse pubbliche (agenda d'azione di Accra);
tale iniziativa, che riunisce i donatori, i Paesi partner e le organizzazioni della società civile, mira a rendere pubbliche le informazioni sul flusso degli aiuti allo sviluppo, anche al fine di pervenire al rispetto di standard comuni, di regole condivise e comparabili, rendere trasparenti i flussi di aiuti e massimizzare l'impatto delle risorse;
in seguito a consultazioni avvenute con i paesi partner e le organizzazioni della società civile, l'International aid transparency Initiative ha elaborato un codice di condotta, volto a rendere accessibili e pubbliche le informazioni circa il flusso di aiuti e di attività, ad aiutare i Governi dei Paesi in via di sviluppo e a migliorare la loro pianificazione; si tratta di una serie di prescrizioni comprensive di dettagli sugli aiuti di ciascun Paese, sui costi dei singoli progetti, sui loro obiettivi e su tutte le altre informazioni in materia di aiuti;
nel febbraio 2009, 16 donatori hanno firmato l'international aid transparency Iniziative: Paesi Bassi, Germania, Australia, Nuova Zelanda, Spagna, Norvegia, Finlandia, Irlanda, Svezia, Danimarca, la Commissione europea, la Banca mondiale, la United nations development programme (Undp), la fondazione Hewlett, la Gavi Alliance e il Regno Unito. Molti Paesi non hanno ancora aderito a questa importante iniziativa (sono solo 8 i Paesi membri dell'Unione europea aderenti) e anche l'Italia manca all'appello, non avendo ancora espresso alcuna posizione circa la sua adesione;
negli ultimi anni anche l'Unione europea si è impegnata in una riforma degli strumenti di finanziamento, sulla base dei principi stabiliti prima dalla Dichiarazione di Parigi sull'efficacia degli aiuti (2005) e in seguito dall'agenda per l'azione di Accra (2008), ponendo al centro delle sue sfide anche quello di rendere trasparenti gli aiuti, in particolare gli aiuti comunitari. In tale direzione la Commissione europea sta predisponendo un documento di lavoro su trasparenza e responsabilità, anche in vista del IV Forum ad alto livello sull'efficacia degli aiuti, che si svolgerà dal 29 novembre al 1o dicembre 2011 in Corea;
aumentare l'accessibilità e la disponibilità delle informazioni relative alla cooperazione allo sviluppo è un importante obiettivo che tutti gli Stati dovrebbero concretamente perseguire, in quanto ciò consentirebbe di operare un maggior controllo sul flussi degli aiuti, una maggiore capacità di programmazione, sia in riferimento ai settori di intervento che alle priorità, ma soprattutto incoraggerebbe i soggetti donatori a una maggiore responsabilità, con ricadute importanti sul piano della trasparenza, elemento che concorre a monitorare e a prevenire fenomeni distorsivi e corruttivi;
il tema è particolarmente nevralgico nell'attuale situazione di crisi globale economico-finanziaria che rende difficile per molti paesi, e in particolare per l'Italia, il mantenimento di un adeguato investimento pubblico per gli aiuti allo sviluppo. La trasparenza sulla spesa è fondamentale per una risposta convincente e necessaria a mantenere il sostegno pubblico alla cooperazione internazionale e per assicurare una maggiore consapevolezza da parte delle opinioni pubbliche e delle organizzazioni della società civile circa i risultati degli aiuti;
la massima accessibilità alle iniziative finanziate dai donatori e la trasparenza degli aiuti allo sviluppo risulta poi di particolare rilevanza, laddove emerge uno specifico rapporto fra modalità di aiuto e corruzione, con particolare riferimento agli aiuti che potrebbero distorcere l'impatto sullo sviluppo, incoraggiando, anche indirettamente, la propensione da parte dei Governi a usare i finanziamenti come diretto sostegno di bilancio, con conseguente diffusione di una bassa responsabilità e una maggiore dipendenza per gli aiuti forniti dall'alto. Una più efficace trasparenza sui dettagli dei programmi e sui risultati degli aiuti, dunque, contribuirebbe anche a superarne i limiti attuali;
in Italia, purtroppo, alcuni sforzi compiuti dalla direzione generale per la cooperazione allo sviluppo del Ministero per gli affari esteri, volti ad aumentare la trasparenza, a produrre una sistematica valutazione dell'impatto degli interventi e a predisporre una pubblicazione accessibile all'opinione pubblica, risultano fortemente insufficienti, anche a causa dei tagli di bilancio operati con le ultime manovre finanziarie. Secondo una recente valutazione della trasparenza, basata sulla completezza della reportistica, l'Italia risulta classificata come penultima, prima del Portogallo, fra tutti i donatori bilaterali e multilaterali;
le informazioni delle attività di cooperazione gestite dal Ministero dell'economia e delle finanze risultano ancora più fortemente inadeguate, essendo affidate esclusivamente a una relazione annuale al Parlamento che giunge costantemente in ritardo, dopo due anni. Ad aggravare la situazione dal punto di vista della scarsa accessibilità e della scarsa trasparenza dei flussi informativi si aggiunge un altro elemento non secondario, ossia le informazioni risultano solo nella lingua italiana, precludendo così agli altri Paesi partner di poter fruire facilmente della pubblicazione dei dati,

impegna il Governo:

ad aderire tempestivamente all'iniziativa lanciata dall'international aid transparency Initiative (Iati) per la trasparenza dell'aiuto allo sviluppo;
a migliorare la trasparenza dell'aiuto pubblico italiano, mediante la predisposizione da parte del Ministero degli affari esteri e del Ministero dell'economia e delle finanze, di una sistematica informazione e pubblicazione on line, di tutti i documenti sulla cooperazione allo sviluppo, comprensivi dei dati disponibili presso la direzione generale per la cooperazione allo sviluppo, con le relative previsioni di spesa qualora disponibili, delle risorse impegnate e di quelle effettivamente erogate, nonché della misura dei relativi residui e delle informazioni concernenti prestiti, aiuti condizionati alla fornitura di beni e servizi italiani e accordi bilaterali concordati dal nostro Paese;
a prevedere uno specifico accantonamento di risorse, nell'ambito dello stato di previsione del Ministero degli affari esteri, per la concreta realizzazione di una pianificazione da parte della direzione generale per la cooperazione allo sviluppo, in grado di garantire un'effettiva operatività in tema di trasparenza e accessibilità delle informazioni sull'aiuto allo sviluppo;
a favorire, anche in vista del IV Forum ad alto livello sull'efficacia degli aiuti previsto per l'autunno 2011 in Corea del Sud, tutte le iniziative volte a promuovere un consenso globale per la trasparenza degli aiuti, nonché ad intraprendere ogni iniziativa utile affinché l'Unione europea assuma un ruolo guida per l'attuazione dell'agenda d'azione di Accra, con particolare riferimento all'impegno a rendere effettiva la produzione e la divulgazione al pubblico di una completa, tempestiva e regolare informazione sugli aiuti, comprensiva di tutte le condizioni relative alle erogazioni, per la verifica sia delle compatibilità con i sistemi dei Paesi beneficiari sia per una valutazione del loro impatto sulla dimensione dello sviluppo.

(1-00621)
«Tempestini, Barbi, Maran, Amici, Fluvi, Narducci, Colombo, Corsini, Losacco, Pistelli, Porta, Touadi, Mogherini Rebesani».

Attività parlamentare

DI NUOVO SUL PROCESSO BREVE

13 aprile 2011 permalink 0commenti

 

L'intervento che ho svolto ieri durante la seduta notturna alla Camera sempre sul "processo breve".


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permalink | inviato da BlogMog il 13/4/2011 alle 10:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
chi sono
Sono nata a Roma il 16 giugno del 1973 da papà toscano (Anghiari, Arezzo) e mamma veneta (Vittorio Veneto, Treviso).
contatti mail: mogherini_f@camera.it
tel: 06.67605348
Fax: 06.67605726
Indirizzo: Camera dei Deputati, Piazza S. Claudio 166 - 00186 Roma


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